avevo intenzione di aggiornare l’i-pod (non il mio storico Mp3, ma l’i-pod prestatomi dalla mia ragazza). volevo scaricare da e-mule, ma e-mule nn si usa più, ho provato allora idc, ma nemmeno questi funzionava…
ho allora deciso di scrivere sul blog, generalmente accedevo al blog di msn tramite il client di messenger, ma che ve lo dico a fa, msn blog (ribatezzato poi windows live spaces) non esiste più, e il messenger da quando formattai il pc nn l’ho più reistallato!
per un attimo è sembrato come se il mio affezzionato mp3, il mio amato e-mule, e il mitico Idc++, fossero scomparsi dalla faccia della terra, ed esisstessero oramai solo nella mia memoria!
ci sono canzoni che, a un certo punto della tua vita, capisci di non poterti più immedesimare in esse! una di queste è quella che da il titolo a quest’intervento, comprendi che, sebbene la posizione del tuo pc, la musica che ascolti, lo spirito con il quale mescoli parole, sono sempre gli stessi, qualcosa è cambiato.
non puoi più lasciarti trasportare “e quello che sarà sarà”, c’è un futuro da montare (col lego). le favole che scrivi non possono essere più a metà, non possono più essere scritte su fiori e non essere mai lette da nessuno! in pratica non basta il mare a giustificare la tua capacità di sognare!
*(se l’accostamento Tatangelo Liga vi sembra improponibile continuate a leggere che il peggio dve ancora venire)
il Werther era fragile, talmente fragile che la sua volontà ha preferito morire piuttosto che reggere l’impatto con il mondo.
credo che in ognuno di noi ci sia un werther, è difficile stabilire se è vivo o se sia solo un fantasma, o se sia stato talmente bastrdizzato dalla razionalità da essere irriconoscibile!
eppure ogni uomo, adolescente o meno, e quadruplicamente fragile, dove trovare nel mondo, un posto, per questa fragilità?
W.L.F