WELCOME 2012

Welcome 2012…

Avrei dovuto fare gli auguri di capodanno sul canale di filosofia, non ci sono riusciuto, la giornata di capodanno, tra cagnara alchol e fuochi è un tour de force. M’ero orientato su due tipi d’auguri. l’uno pessimista, l’operetta morale di leopardi per intenderci, su come le illusioni degli uomini (in questo caso per l’anno nuovo) siano una futilità; l’altro, meno melodrammatico, è una sorta di filastrocca presente sul mio libro addirittura delle elementari, che ho stasera scoperto essere di Gianni Rodari:

 

L’anno nuovo

 

Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?

“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

 

Determinismo o possibilismo? XD

Per il resto in questi giorni ho fatto ordine tra gli appunti, ne sonbo uscite parecchie minkiate, e , come ho gia scritto, qwueste che ora so essere minkiate a quei tempri mi sembravano belle intuizioni, e ovviamente alcune belle intuizioni di oggi mi sembreranno minkiate poiu… arrendersi e credere che tutto sia illusione?! Non credo proprio, forse mi troverò con un bel pugno di mosche in mano, sicuramente ciò che ora è banale allora era grande, ma ORA E ALLOIRA, lo spirito e sempre quello… concludo quindi così il 2011:

Un conto è volere, vedere le stelle
un conto è farsi guidare.
Un conto è saperle là in alto e lasciarle un po’ fare.
Un conto è la rabbia che provi a vent’anni
un conto è la rabbia a quaranta.
Un conto che intanto non sembra cambiare mai niente.
Sai che, Ora e allora e ancora così,
a rubare l’amore che si fa rubare.
Un conto è la mappa, di tutti i locali
un conto è dovere star fuori.
Un conto è sentire, che riesci a lasciarti dormire.
Un conto è svegliarti e sentirti già stanco
un conto è trovarla di fianco.
Un conto è sentire che il fuoco non è ancora spento.
Tanto, Ora e allora e ancora così
a rubare l’amore che si fa rubare…
Ora e allora e quando sarà
su una fune sottile
con il proprio stile.
Un conto è la vita che imposta il suo gioco
un conto è averlo capito.
Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato.
Tanto, Ora e allora e ancora così
a rubare l’amore che si fa rubare…
Ora e allora e quando sarà
su una fune sottile
con il proprio stile…

 

P.s.

MAI COME ORA LO DICO COL TUTTO IL CUORE

W LA FIGA

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BAZZICANDO VECCHI APPUNTI

prendo appunti freneticamente, segno spunti per ricerche, e poi li ammasso in un raccoglitore ad anelli!!!

ho sempre fatto così!

ieri sera, ho messo un po’ d’ordine, ho ripreso appunti di circa due anni fa, e ho notato che alcuni erano vere e proprie idiozie!!!

pensandoci, sarebbe a questo punto plausibile che il Fabio che sarò fra 2 anni, mettendo a posto gli appunti d’oggi, li definirà come vere e proprie idiozie?!

domanda pleonastica… in ogni caso si resta sempre “su una fune sottile con il proprio stile”!

tra le altre cose ho anche trovato un foglietto su cui scribbacchiai un intervento da mettere qui sopra, visto che l’oggetto smarrito è saltato fuori, mi sembra il caso di restituirlo al leggittimo proprietario:

 

-IO CI SONO

Dio è morto, Marx è morto e qualcuno comincia a sentirsi poco bene.

i preti continuano a molestare bambini.

il sindacato continua a fottere i precari

la crisi va avanti…

ma

tuttosommato

“siamo poveri ma non ci manca nulla”

 

l’Italia ha vinto il mondiale

quello di dopo ha fanno ‘na figura di merda

il napoli e andato in c poi è tornato in europa

la juve… lasciamo perdere

Ayda Yespica, Magda Gometz, Belen rodriguetz…

tutte figone su cui noi comuni mortali possiamo farci solo una sega

 

io mi sono innamorato

poi è finita

poi mi sono innamorato di nuovo

poi è finita

poi è ricominciata

ho scopato con un’aòtra

ci siamo lasciati

ci siamo ripresi

ci siamo lasciati per sempre

ho trovato un lavoro

sono stato licenziato

ne ho trovato un altro

mi sono innamorato

di nuovo

 

rifondazione comunista non esiste più

nacque la sinistra arcobaleno

morì prima di nascere

officina 99 è ancora occupata

bertinotti s’è ritirato

è nata sinistra e libertà

s’è trasformata in sinistra ecologia e libertà

vendola ha proposto un nuovo welfare

veltroni ha abbandonato il pd

bersani è il nuovo segretario

d’alema è apparso su qualche giornale

di pietro è ancora vivo

marrazzo andò a trans

berlusconi con qualche minorenne

fini ha abandonato il pdl

e nato futuro e libertà

la lega tiene per le palle berlusconi

il meridione s’appresta a diventare un incorocio tra una discarica e un deserto

gli italiani seguono i reality

ed è sempre più di vitale importanza sapere chi ha uncciso sarah scazzi

berlusconi è indegno di governare

perchè è pedofilo, non perchè è un corrotto

 

il padrone continua a sfruttare lo schiavo

il feudatario continua a sfruttare il servo

il capitalista continua a sfruttare il proletario

cristo dalla destra del padre continua a non alzarsi

il diavolo continua a tentare

dio continua a guardarci dall’alto dei cieli

 

la giornata più lunga continua ad essere quella del solstizio d’estate

quella più corta il solstizio d’inverno

durante gli equinozi continuano ad esserci 12 ore di sole e 12 ore di buio

l’uomo continua ad essere lupo per l’altro uomo

l’uomo continua ad innamorarsi

queste righe continueranno all’infinito

ma l’essenziale rimarrà sempre questo:

io ci sono

 

dio è risorto

io continuo a farmi la barba ogni mattina

la barba continua a ricrescere

sempre uguale

oppure un po’ più forte?

 

 

P.s.

avrei voluto ora fare un interbento sul natale e sul vuoto lacaniano!!!

ma nn mi pareva il caso, il fabio che sarà tra due anni sarebbe potuto essere troppo severo, in ogni caso quel rompicoglioni non m’impedirà di essere me stesso

W LA FIGA

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DOPPIAMENTE FRAGILI

avevo intenzione di aggiornare l’i-pod (non il mio storico Mp3, ma l’i-pod prestatomi dalla mia ragazza). volevo scaricare da e-mule, ma e-mule nn si usa più, ho provato allora idc, ma nemmeno questi funzionava…

ho allora deciso di scrivere sul blog, generalmente accedevo al blog di msn tramite il client di messenger, ma che ve lo dico a fa, msn blog (ribatezzato poi windows live spaces) non esiste più, e il messenger da quando formattai il pc nn l’ho più reistallato!

per un attimo è sembrato come se il mio affezzionato mp3, il mio amato e-mule, e il mitico Idc++, fossero scomparsi dalla faccia della terra, ed esisstessero oramai solo nella mia memoria!

ci sono canzoni che, a un certo punto della tua vita, capisci di non poterti più immedesimare in esse! una di queste è quella che da il titolo a quest’intervento, comprendi che, sebbene la posizione del tuo pc, la musica che ascolti, lo spirito con il quale mescoli parole, sono sempre gli stessi, qualcosa è cambiato.

non puoi più lasciarti trasportare “e quello che sarà sarà”, c’è un futuro da montare (col lego). le favole che scrivi non possono essere più a metà, non possono più essere scritte su fiori e non essere mai lette da nessuno! in pratica non basta il mare a giustificare la tua capacità di sognare!

*(se l’accostamento Tatangelo Liga vi sembra improponibile continuate a leggere che il peggio dve ancora venire)

il Werther era fragile, talmente fragile che la sua volontà ha preferito morire piuttosto che reggere l’impatto con il mondo.

credo che in ognuno di noi ci sia un werther, è difficile stabilire se è vivo o se sia solo un fantasma, o se sia stato talmente bastrdizzato dalla razionalità da essere irriconoscibile! 

eppure ogni uomo, adolescente o meno, e quadruplicamente fragile, dove trovare nel mondo, un posto, per questa fragilità?

W.L.F

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MOMENTI

ci sono momenti nella vita, in cui realizzi come il mondo vada veloce, a prescindere da quanto tu possa percepire questa velocità!

momenti in cui comprendi la relatività del tempo…

non ho mai dato troppo peso al definirmi post-adolescente, eppure l’attimo corre, e per quanto tu possa inseguirlo, difficilmente lo riesci a vedere in faccia…

poco fa rientravo a casa, quella che ormai e casa mia da più di una decade! ho incontrato un amico che tempo a dietro era di sempre… partito alla ricerca di una altra vita in conseguenza della gravidanza della sua ragazza…

ebbene vederlo li , “fuori al vico”, nel suo abbigliamento sportivo, m’ha dato uno stranissimo effetto… il posto era sempre quello, il cielo era sempre quello, ogni singola stella non s’era mossa… lui quell’amico più giovane di me, non era più un adolescente…

un uomo con i suoi problemi e le sue responsabilità…

un uomo ke mi ricordava, in fin dei conti, quanto io fossi ragazzo. l’avevo visto fare le impennate sul cinquantino, avevamo fumato asieme le prime canne, gli ho visto (più dio una volta) farsi l’ultimo tiro in assoluto!

lìho salutato, ci siamo messi a parlare… e nel discorso era impossibile non notare la sua corsa agli armamenti per entrare nel campo di battaglia della vita!!!!

lui e cambiato, da adolescente e diventato uomo, ha preso la sia strada, io sono sulla mia di strada, con la consueta paura del vicolo cieco.

alla fine, proprio quando era palese che io non sia cambiato di una virgola, mentre lui era una persona totalmente diversa, m’ha fatto riflettere su una cosa: “volevamo venirti a chiamare prima, ma poi R. m’ha detto che tu prima di una certa ora non ti ritiri oramai”.

gli antichi pensavano che la terra fosse ferma e il sole vi girasse attorno, progredire vuol dire anche comprendere che non è solo il mondo a cambiare, ma è anche il prorpio punto di vista!

siamo cambiati entrambi… ci siamo incontrati, ci siamo salutati… il proverbiale saluto come due vecchi amici!

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PENSIERI LIBERI

quale miglior tempo di una notte insonne e quale miglior luogo di un blog mai vaisitato…

pensieri liberi, vomitati o cantati, nell’atto della scrittura…

pur volendo, è impossibile smettere di pensare o riflettere, se ciò sia una condanna o una meraviglia lo lascio ai posteri.

Ciro una volta, parlando della vita sulle navi, mi disse quanto uno sulle navi deve stare attento, se sbagli potresti ritrovarti in acqua… si narra che un marittimo filippino clandestino, sia scomparso da una nave, perchè non sapeva farsi gli affari suoi… così ho inizato ad immaginare il filippino… l’ho visto arrancare in alto mare, urlare, sapendo di urlare inutilmente, vedere l’mbarcazione andare via, e lui, fermo in alto mare a pregare per la morte…

un poeta contemporaneo italiano, non ricordo chi, parlando della post-modernità disse che nemmeno l’apocalisse è possibile, dato che non esiste una istituzione metafisica in grado di distruggere il mondo (ovviamente ho parafrasato, il verso preciso nn lo ricordo)….

penso alle impalcature bianche mediche di un bambino malato di polio, una malattia che in occidente non esiste… penso di scrivere una snuff novel, su due prostitute, l’una cucinata in un pentolone l’altra obbligata a mangiarla…

penso al volto bianco dei teletubbies, al quel tanto di ambiguo e di inquietante che lasciano nello sguardo che fugge…

penso al modo di inseguire gli attimi, a come superarli, a come svegliarmi…

penso alla vita di ulisse, che se fosse tornato subito ad itaca, non avrebbe avuto senso…

penso che alle volte sia difficile stare troppo lontani da casa…

penso che la verità sia al di la delle colonne d’ercole…

penso le colonne d’ercole dobbiamo in qualke modo superare…

penso a chi mi fa star tranquillo!!!

penso al piacere di narrare la propria vita, penso al fatto che la vita possa essere un miracolo o un illusione da pc!!!

penso alle 120 giornate di sodoma, penso ai campi di stermino… penso alle poltrone davanti ai televisori, a questa democrazia del cazzo, alla comoda vita dello studente universitario… penso alla difficoltà di stabilire cosa sia bene o male…

penso alle domeniche mattine con mio padre, ai cartoni animati disney, penso ai sabati in discoteca e alla musica di david guetta, penso alla pizza con gli amici, penso alle scopate, penso ai filoni, penso all’amore…

penso a Baudelaire e a Umberto Saba… penso a Pluto e Astarotte… penso a michelangelo e Raffaello… penso ad alessio e a raffaello… penso al doblò di rosrio… penso alla libera associazione di freud… penso a fiori per algernon… a cancroregina di tommaso landolfi… ai tagli nelle tele di lucio fontana, alla figa, ai pittori fiammingi, a mia madre… penso al giusnaturalismo di cicerone e penso che questo intervento debba riprendere una sintassi…

penso alle sigarette che fanno venire gli infarti e ho voglia di accendermene una!!!

penso che accendersi una sigaretta rappresenti la cacciata dall’eden… nel nome del possibilismo!

intanto si alza la marea e l’apocalisse non arriva ancora, la nave e già lontana, io qui attendo!!!

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22 CANDELINE

scrivo quest’intervento più per tradizione che per altro, forse sui 22 anni ho poco da dire…
forse è che quest’anno non ho festeggiato il 31 agosto, ma, due giorni dopo: di una palla di biliardo puopi conoscerne o la posizione o la velocità, mai entrambe le cose… ecco la differenza ontologica tra l’atto di misusrare e l’atto di osservare sembra palesarsi nelle mie poke parole…
in ogni caso la posizione del mio pc è sempre la stessa, la stessa di quando scrissi l’intervento “21 candeline”, la stessa di quando scrissi l’intervento “20 candeline” e via dicendo…
generalmente, le sere dei miei compleanni, andava creandosi una continua tensione tra meraviglia ed angoscia… meravioglia di essere ancora in piedi, ed angoscia pensando di dover regersi sulle proprie ginocchia ancora per molto molto tempo. sicchè, con liga nell’orecchie, mi trovavo a scrivere, oggi c’è meno liga, (i suoi mostri sono fin troppo lontani) c’è meno angoscia, nonchè meno meraviglia, non parlo di noia dopo la fatica, parlo forse di più razionalità a discapito della sensibilità…
l’intervallo tra le due candeline “2″ e “1″ e le due candeline “2″ e “2″ mi ha portato non pochi regali, tanto per fare una spontanea citazione poetica “… e il cuore batte più forte!”.
e mentre al DolceVita seth vath sta all’apice della sua performance, continuo, come sempre, ad avere paura che anche la mia vita diventi monotona come l’house, si chiuda nei Bpm d’un modo di vita borghese, di un kick alternato a un clap, di una noia attenuabile solamente attraverso l’atto di consumare e buttar via, (la forma fatica del consumare, non la gloriosa consumazione della sostanza poetica, quella dei sogni, di cui siamo fatti). il linguaggio di Seth vath è fatico o poetico?…
ho paura di abbandonare l’isola, ho paura di vedere Miranda lavorare in un call-center… Miranda, ha voglia di scappare, la tengo ammanettata in un titanico abbraccio!
*****

zoo zoo i love zoo mariine, zoo zoo marineee!!! che non c’azzecca un ‘emerita minkia, lo sfizio di concluderla bene (come disse rocco siffredi), e quando tornerete a casa date una carezza ai vostri bambini quella è la carezza di Mikel jackson, poverino, quando è morto l’hanno infilato nel girlone dei lussuriosi (avrebbe preferito il limbo), se non altro li ha la compagnia di Mike Buongiorno (la mondaini lo imbotiva di viagra e giustamente il poverello…), no, mike e sandra non stanno entrambi nei lussuriosi, la pulzella ondevitare stupri (coomessi da parte sua) è stata inserita nella sesta bolgia scala A interno 15 tra i funs di gigi d’alessio, eh si, non ci crederete ma hanno una zona tutta per loro, per conrtrapasso, ascoltano tutto il giorno Jim Morrison che suona live. nel frattempo i funs dei Doors (interno 16) pregano affinchè muoia gigi d’alessio (che rispetto a Mario Merola sarebbe il male minore).

e dopo questo bel congendo tragicomico (comico perchè avrebbe dovuto far ridere, tragico perchè credo abbia ottenuto tutt’altro effetto (migliore delle ipotesi mononucleosi)), credo di aver rispettato la tradizione dell’intervento di compleanno, e di poter dare un saluto affettuoso ai 21 anni…

W LA FIGA

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AGOSTO

5 mesi che nn apro questo blog…

la mia voglia di raccontarmi ha atteso l’eterotopia di agosto per riaffiorare. l’agosto delle biblioteche chiuse, del brusco stop al tam tam, l’agosto degli ossi di seppia. la borsa di milano crolla, quella di new york si regge, Miconos abraccia Ibiza e scopa gli sguardi languidi dei capelli lisciati dalle industrie tedesche.

Son tornato a e da Pargheria, nuovamente, stavolta con gli amici, stavolta da spettatore, fortunatamente a una distanza di tempo più lunga delle lame della memoria. mi sopn divertito ho percorso all’indietro la salerno reggio calbaria, stavolta in macchina, e mi son ritrovato immerso nella escatologia di agosto. cosa attendo? forse la vita borghese, forse il settembre degli impegni e del traffico, forse davvero non ne posso fare ammeno… forse ho smesso di credere all’illusione del bilancio dell’anno lavorativo, che mai come stavolta mostrerebbe un utile.

forse è il caldo a rendere insopportabilmente sopportabile il respiro prima del grande balzo nella tensone tra dovere e volonta, tra beatrice ed euridice, tra il lavoireo e la libertà.

 e mentre muore un cantante, mentre una velina sposa un altro calciatore, mentre l’AIDS uccide mezzo continente, mentre il cancro debilita i nostri nonni, resto qui, a scrivere, nell’eterotopia escatologica d’agosto.

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